sabato 1 ottobre 2011

Someone like you

I heard that you’re settled down
That you found a girl and you’re married now.
I heard that your dreams came true.
Guess she gave you things I didn’t give to you.
Old friend, why are you so shy?
Ain’t like you to hold back or hide from the lie.
I hate to turn up out of the blue uninvited
But I couldn’t stay away, I couldn’t fight it.
I had hoped you’d see my face and that you’d be reminded
That for me it isn’t over
Never mind, I’ll find someone like you
I wish nothing but the best for you too
Don’t forget me, I beg
I’ll remember”, you said,
Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead.
Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead,
Yeah.
You know how the time flies
Only yesterday it was the time of our lives
We were born and raised
In a summer haze
Bound by the surprise of our glory days
I hate to turn up out of the blue uninvited
But I couldn’t stay away, I couldn’t fight it.
I had hoped you’d see my face and that you’d be reminded
That for me it isn’t over, yeah.
Never mind, I’ll find someone like you
I wish nothing but the best for you too
Don’t forget me, I beg
“I’ll remember”, you said,
Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead.
Nothing compares
No worries or cares
Regrets and mistakes
They are memories made.
Who would have known how bittersweet this would taste?
Never mind, I’ll find someone like you
I wish nothing but the best for you too
Don’t forget me, I beg
“I’ll remember”, you said,
Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead.
Never mind, I’ll find someone like you
I wish nothing but the best for you too
Don’t forget me, I beg
“I’ll remember”, you said,
Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead.
Sometimes it lasts in love but sometimes it hurts instead.



La canzone, stranota, la trovate qui (youtube).

venerdì 23 settembre 2011

Lista Outing

Non sono per niente sorpreso, ad eccezione forse per Marco Milanese del quale proprio non avrei detto, Massimo Corsaro non so chi sia. Degli altri il mio gaydar, che non funziona  e quindi non lo uso,  aveva avuto un sussulto.
Un periodaccio per l'on. Milanese ieri la camera gli ha salvato il culo... e forse lui non voleva.

Per tutte le portinaie che scalpitano in voi, tutti i nomi qui: Lista Outing

venerdì 9 settembre 2011

Falsa partenza

L'ennesimo errore, l'idea di sfuggire, di ricominciare.
Quanto sono stupido.

lunedì 29 agosto 2011

Daccapo

E' inquietante come compia ciclicamente le stesse azioni, e crei situazioni che sono copie esatte di situazioni già vissute (con disagio) nel passato. Ma non vagamente somiglianti, precise nei dettagli, accompagnate da medesime sensazioni. Negli ultimi tre anni mi sono sentito al sicuro, lontano dai miei fantasmi, ho pensato con profonda convinzione che mai si sarebbero ripresentati. Effettivamente è stato così e ho vissuto gli ultimi anni ragionevolmente sereno, come posso vivere sereno io.
Quest'ultima vicenda che non ha caratteristiche dirompenti intrinseche, nel senso che il pericolo non viene dalla controparte, ma dal modo in cui io vivo queste storie. E non perchè io mi illuda al terzo appuntamento che sia quale storia, ormai alla mia età..., ma l'ansia che accompagna queste mie "divagazioni", le aspettative  che creo, ma soprattutto l'insoddisfazione che dopo qualche settimana mi sommerge.

Non mi va di scrivere, vorrei solo parlare con lui.

Basta

giovedì 25 agosto 2011

Bagno o doccia?

Ieri ho fatto per la prima volta il bagno con un altro uomo (quello del nome e cognome). Ovviamente prima gli ho chiesto le generalità complete. Questa è la prima notizia, la seconda è che, non ricordo con esattezza dopo quanti anni, ho fatto di nuovo sesso. Non scherzo, credo siano passati almeno tre anni dall'ultima volta. Mi ricordo l'episodio dell'ennesimo litigio con G e io per punirlo (credo più per punirmi) mi sono procurato un'avventura. Da allora non ho più avuto il coraggio di avvicinarmi a nessuno e ho fatto in modo che nessuno si avvicinasse, beh non è difficile, non è che avessi la fila.

   

giovedì 18 agosto 2011

Che poi il problema ha un nome (e presumibilmente un cognome) due gambe, due braccia e anche tutto il resto, un bel sorriso e una bella voce.
Ci sono cascato un'altra volta

Muro del pianto


Ogni volta che le cose si mettono male, torno.
Ma poi le cose non vanno oggettivamente male, vanno male per me.
Come sempre il problema è lo stare da soli. Oh no, non si tratta di solitudine, mi bastano due sere di seguito senza tutto il circo che quotidianamente mi ruota intorno per far tornare i pensieri morbosi di sempre.

giovedì 26 marzo 2009

Le trasmissioni sono terminate

Signore e signori si chiude.

giovedì 23 ottobre 2008

Alta Velocità

Ieri mi è arrivata la Cartaviaggio di Trenitalia, l'avevo richiesta "solo" 8 mesi fa.
Se mandate i treni come fate le operazioni di marketing...

Tanto per fare un paragone con le tanto bistrattate banche, IW Bank ci ha messo 3 giorni (tre!) contando gli invii postali, per aprirmi un conto corrente.

lunedì 13 ottobre 2008

Dalla storia non si impara niente (e poco anche dalla geografia)

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?
Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci).
Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio.
Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.
Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"


Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950